San Lorenzo - Praghetta Sup.

Caratteristiche
Località partenza: 
San Lorenzo
Quota partenza: 
1031 m
Località di arrivo: 
Alpe Praghetta Superiore
Quota arrivo: 
2160 m
Segnavia: 
560a
Dislivello: 
1129m
Lunghezza: 
3,8 km
Difficoltà: 
E - escursionistico - Vedi la scala delle difficoltà
Tempi di percorrenza: 
Andata: 3.55 - Ritorno: 2.15
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Tracciati: 
Allegati: 
Punti di appoggio: 

Rifugi:

Accesso:

La Frazione San Lorenzo del Comune di Locana si raggiunge percorrendo il primo tratto della strada che risale il Vallone del Piantonetto, dalla Frazione Rosone.

Descrizione:

Attraversato l’abitato di San Lorenzo, il sentiero/mulattiera si inerpica sul ripidissimo versante occupato da estese coperture di boscaglie a prevalenza di betulla, diffusasi a seguito dell’abbandono delle coltivazioni e del pascolo. Nella parte bassa del versante il betuleto lascia posto al castagneto, mentre nelle zone medio alte compaiono piccoli nuclei di faggio.

 

Si attraversano alcuni gruppi di baite, ormai abbandonate o ridotte a ruderi, dove si conservano evidenti tracce dell’intensa attività pastorale del passato. In particolare si notano lunghi tratti di muri in pietra a secco a delimitazione del sentiero, a chiusura delle proprietà o a formare terrazzamenti nelle zone più prossime ai gruppi di case (realizzati con lo scopo di “spietrare” un poco questi versanti ripidi ed alquanto inospitali e ricavare qualche lembo di terra coltivabile), dove un tempo si coltivavano ortaggi, patate e cereali, sfruttando l’esposizione favorevole del versante.

Nella parte alta del versante, alla betulla si affianca spesso anche il nocciolo e più sporadicamente  l’ontano verde, il sorbo montano e il sorbo degli uccellatori.

Raggiunte le baite di La Cà, a quota 1700m, il bosco lascia posto ai pascoli.

Si tratta di pascoli poveri che risentono della elevata pendenza e della diffusa pietrosità dei versanti

L’esposizione sud e la scarsa disponibilità idrica in qualche periodo dell’anno fanno si che, con il progressivo abbandono del pascolo, si assista all’insediamento del ginepro come specie vicariante dell’ontano verde, presente invece sui versanti freschi e umidi (tracciato 560). Nei pressi dell’Alpe Praghetta sono visibili le opere di spietramento eseguite per recuperare le superfici a prato; qui troviamo anche i resti di una vecchia teleferica che collegava col fondovalle e serviva per portare a valle i formaggi prodotti e rifornire i montanari del necessario alla vita in alpeggio. Queste opere dell’uomo testimoniano l’interesse che vi era, anche solo fino ad alcuni decenni fa, per queste aree ora assolutamente marginali, e come da questi pascoli dipendesse la sopravvivienza di più d’una famiglia un tempo.

L'Alpe Praghetta domina da una posizione elevata un bel panorama sulla Valle Orco, in mezzo a ripide praterie di alta quota.

 

L’utilizzo pastorale di queste superfici è molto diminuito nel corso degli ultimi 30 anni, riducendosi a pascolo brado nella stagione estiva. La mancanza di una gestione razionale di questi ambienti è causa di un complessivo peggioramento della qualità dei pascoli dovuta ad un generale sottoutilizzo, aggravato da sovra utilizzazioni localizzate nei luoghi più comodi o con presenza di specie dal maggiore valore pastorale.