"A piedi tra le nuvole" premiato a Roma tra i progetti selezionati per il Premio Paesaggio del Consiglio d'Europa

13 Apr 2011

Il progetto di mobilità sostenibile “A piedi tra le nuvole”, promosso dal Parco Nazionale Gran Paradiso, è stato premiato insieme ai progetti selezionati e menzionati nella procedura italiana per la II edizione del Premio paesaggio del Consiglio d’Europa, in occasione della cerimonia che si è tenuta martedì 12 aprile presso la Sala Majoli del Ministero per i beni e le attività culturali a Roma.

La commissione di valutazione dei progetti ha consegnato il riconoscimento ad Italo Cerise, commissario straordinario del Parco, a testimonianza dell’importanza che “A piedi tra le nuvole” costituisce come strumento per la salvaguardia, la gestione e la pianificazione sostenibile del paesaggio italiano. Il progetto è rientrato tra i dieci finalisti, tra novantacinque partecipanti da tutta Italia; la scelta della candidatura italiana è poi ricaduta sul comune di Carbonia.

Alla cerimonia, presenziata da autorità nazionali ed internazionali, hanno partecipato rappresentanti degli enti territoriali, delle istituzioni e delle associazioni proponenti, ed i membri della Commissione di valutazione.

Il commissario straordinario del Parco ha commentato “Siamo fieri di essere stati selezionati tra i primi dieci progetti e di aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento. Un segno di stima per il ruolo dell’Ente Parco che ha ideato “A piedi tra le nuvole” ed è riuscito ad ottenere successo garantendo l’aspetto sostenibile con la regolamentazione del traffico, ma anche quello della fruizione con il rilancio dell’area del Nivolet basato su proposte ed attività turistiche di qualità. Un riconoscimento che ci stimola a proseguire e a migliorare nell’azione di tutela del paesaggio, della biodiversità e delle bellezze naturali di cui il Parco Nazionale del Gran Paradiso è particolarmente ricco oltreché alle buone pratiche di sviluppo sostenibile di cui “A piedi tra le nuvole” rappresenta un esempio da imitare”

 

Foto: Fernando Delmastro

Guarda anche: