• Il Parco nella Green List IUCN

    storia

    Nell’ambito del congresso internazionale dei Parchi, promosso dall’Unione Mondiale Conservazione della Natura (IUCN), il 14  novembre 2014 il Parco Nazionale Gran paradiso è entrato a far parte della Green List delle aree protette, la prima certificazione a livello mondiale che riconosce efficacia ed equità nella gestione dei Parchi

  • La Riserva Reale di Caccia

    storia

     Nel 1856 Vittorio Emanuele II dichiara Riserva Reale di Caccia le montagne del Gran Paradiso, salvando dall'estinzione lo Stambecco che in quegli anni aveva ridotto la sua popolazione a livelli allarmanti

     

  • Ultima caccia reale

    storia

    Nel 1913 si svolge l’ultima caccia reale, sei anni più tardi Vittorio Emanuele III decise di cedere allo Stato i territori del Gran Paradiso di sua proprietà con i relativi diritti, indicando come condizione che si prendesse in considerazione l'idea di istituire un Parco Nazionale per la protezione della flora e della fauna alpina.

  • Nasce il primo parco nazionale italiano

    storia

    Il 3 dicembre 1922 venne istituito il Parco Nazionale Gran Paradiso, il primo Parco Nazionale italiano, “allo scopo di preservare la fauna e la flora e di preservarne le speciali formazioni geologiche, nonché la bellezza del paesaggio".

  • Crolla la popolazione di Stambecco

    storia

    Tra il 1933 e il 1947 si assiste ad un crollo drammatico della popolazione di Stambecco a causa principalmente della centralizzazione delle gestione del Parco ed un conseguente scollamento con il territorio, dell’utilizzo di personale non locale, del bracconaggio e del crollo della situazione faunistica.

  • La rinascita e l’Ente di Gestione

    storia

    Il 5 agosto 1947, con decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola, viene istituito l'Ente Parco Nazionale Gran Paradiso. Il primo direttore è Renzo Videsott. Ha inizio un lungo e difficile percorso per la tutela e la promozione dell’area protetta.

  • Inaugurazione giardino botanico Paradisia

    turismo

    Nel 1955 viene inaugurato il giardino botanico Paradisia a Valnontey, frazione del comune di Cogne, nel cuore del Parco, a 1700 m di quota, su una superficie di circa 10.000 m2. Oggi le strutture turistiche e di educazione ambientale nel Parco contano 9 centri visitatori, 1 Centro di Educazione Ambientale, 1 Officina di attività ambientali e 2 ecomusei con oltre 32.000 visite all’anno (dati 2011).

     
  • Un Parco internazionale

    storia

    Nel 1972 le crescenti sinergie tra il Gran paradiso e il parco francese de la Vanoise hanno reso naturale il gemellaggio tra i due Enti e la direzione delle loro azioni verso un obiettivo di sviluppo compatibile e di protezione a lungo termine.

  • La reintroduzione dello stambecco sulle Alpi

    ambiente

    L’ultima colonia di Stambecco sopravvissuta sulle Alpi costituisce il serbatoio genetico di questa specie. Il Gran Paradiso ha la grande responsabilità  di dover gestire questo patrimonio di variabilità e il dovere conservazionistico di intervenire con reintroduzioni e ripopolamenti in altre aree, qualora utile e necessario.

  • A piedi tra le nuvole

    turismo

    Nel 2003 viene inaugurato il progetto di mobilità sostenibile “A piedi tra le nuvole” che, accanto alla regolamentazione del traffico, prevede il rilancio dell’intera area del Nivolet con proposte turistiche di qualità.

  • I grandi ritorni

    ambiente

    Negli ultimi anni il Parco ha visto un incremento delle presenze faunistiche con il ritorno del lupo e la prima nidificazione del gipeto sulle Alpi Occidentali.

  • Diploma europeo delle aree protette

    ambiente

    Nel 2006 il Parco Nazionale del Gran Paradiso è stato insignito del Diploma europeo delle aree protette, assegnato dal Consiglio d'Europa ad aree protette naturali o semi-naturali che siano di interesse europeo dal punto di vista della conservazione della diversità biologica, geologica o paesaggistica e che godano di un adeguato livello di protezione.

  • Il Parco di oggi: tra conservazione e sviluppo sostenibile

    turismo

    Il Parco oggi registra 1,9 milioni di presenze annuali, può vantare una rete di sentieri di 850 km e 9 centri visitatori. Accanto a una ricerca scientifica di livello internazionale nascono progetti finalizzati a valorizzare i prodotti e le imprese locali come il Progetto Marchio di Qualità Gran Paradiso.